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Verifiche della Funzione di revisione interna sui profili ESG della banca

Verifiche della Funzione di revisione interna sui profili ESG della banca
Enzo Rocca

Pubblichiamo gli esiti di un indagine empirica sulle attività di verifica della Funzione interna sui profili ESG della banca. 

La ricerca completa è scaricabile in calce all'articolo solo per gli utenti registrati.

Il quadro che emerge indica un percorso ancora in atto di progressivo affinamento dei modelli di internal audit. Infatti, se da un lato la rilevanza delle tematiche ESG per la funzione di revisione interna è riconosciuta dalla generalità delle banche del campione, dall'altro a fronte della riconosciuta valenza sul piano metodologico delle tematiche ESG, si riscontrano margini di miglioramento sotto il profilo dell’ «execution».

È stato rilevato innanzitutto che tutte le rispondenti hanno effettuato verifiche in materia negli anni 2022-2023 o hanno intenzione di eseguirle nel 2024. Le attività di controllo hanno interessato, con diversa graduazione e intensità:  profili di governance e aspettative di vigilanza; SFDR; rischi prudenziali; processi, prodotti e relativa disclosure; attività delle funzioni di controllo di secondo livello; iniziative globali.

La maggior parte delle intervistate (con prevalenza per le banche di maggiori dimensioni) ha adottato o  prevede di adottare un framework che regolamenta l’attività di controllo in materia; per contro, la considerazione della natura trasversale dei temi ESG  fa ragionevolmente propendere per un modello di audit non specializzato (non si prevedono in linea di massima comparti di audit dedicati, né verbalizzazioni ad hoc delle verifiche svolte).

La quasi totalità delle banche ha erogato specifica attività formativa agli auditors (seppur nella maggior parte si tratti di corsi non certificati, effettuati «a distanza»)

I modelli di audit prevedono flussi informativi e collegamenti funzionali con il comitato endoconsiliare preposto al presidio delle tematiche di sostenibilità.

A fronte della riconosciuta valenza sul piano metodologico delle tematiche ESG, si riscontrano alcuni possibili margini di miglioramento sotto il profilo dell’ «execution». In particolare:

  • l’interazione con il comitato endoconsiliare dedicato prevede solo presso un circoscritto numero di banche campionate incontri periodici di allineamento con l’internal audit e/o la richiesta di verifiche di audit su specifici argomenti ESG;
  • l’effort  complessivamente assorbito dai controlli in materia si posiziona in media su livelli medio-bassi .
  • sebbene l’adesione a iniziative globali  in tema di sostenibilità risulti alquanto diffusa, i relativi standard hanno costituito oggetto di verifiche in misura limitata e con prevalente attenzione ai soli temi PRB.
  • soltanto una quota contenuta delle banche campionate prevede di rafforzare l’organico della funzione di audit in vista del miglioramento quali-quantitativo dei controlli sulle tematiche ESG.
  • l’intenzione di utilizzare in prospettiva strumenti tecnologici innovativi (business intelligence ecc)  per lo svolgimento delle verifiche della specie è dichiarata da una percentuale estremamente ridotta delle banche rispondenti.
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