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Proposte di modifiche del Regolamento europeo per rafforzare l'affidabilità e la comparabilità dei rating ESG

Proposte di modifiche del Regolamento europeo per rafforzare l'affidabilità e la comparabilità dei rating ESG

Il Parlamento europeo ha indicato alcune modifiche alla proposta di Regolamento europeo per rafforzare l'affidabilità e la comparabilità dei rating ESG. Rispetto alla proposta della Commissione, le modifiche suggerite dal Parlamento sono le seguenti:

  • tenere conto dei fattori E, S e G ed indicare il peso di ciascun fattore in modo separato; 
  • introdurre un approccio di “doppia materialità” (per identificare sia i fattori di sostenibilità che influenzano l'organizzazione che gli impatti generati dall'azienda nei confronti dell'ambiente e delle persone);
  • sostenere la trasparenza e la concorrenza con la pubblicità di metodologie, modelli e ipotesi di lavoro. 

Il Consiglio, con l’accordo del 20 dicembre, è intervenuto sull’ambito di applicazione – anche territoriale - del regolamento, fornendo ulteriori dettagli in merito alle esenzioni applicabili e ai requisiti che dovranno rispettare i fornitori di rating, tra cui l’ottenimento di un’autorizzazione da parte di ESMA o, nel caso di fornitori di rating ESG stabiliti al di fuori della UE, una decisione di equivalenza, l’approvazione dei loro rating ESG o un riconoscimento. Regole alleggerite, infine, per i piccoli fornitori di rating ESG, per i quali è stato previsto un regime di registrazione semplificato, temporaneo e facoltativo di 3 anni. 

Dopo che Parlamento europeo e Consiglio hanno definito le rispettive posizioni in merito alla proposta di regolamento dei fornitori di rating ESG avanzata dalla Commissione europea a giugno 2023, possono prendere il via i negoziati interistituzionali, il c.d. trilogo.