Uno studio recente di Fabrizio Ferriani e Marcello Pericoli, intitolato “ESG Risks and Corporate Viability: Insights from Default Probability Term Structure Analysis” e pubblicato dalla Banca d'Italia, analizza l'influenza dei rischi legati a fattori Ambientali, Sociali e di Governance (ESG) sulla struttura temporale delle probabilità di default delle società non finanziarie europee tra il 2014 e il 2022. La ricerca rivela che le aziende con punteggi ESG più elevati mostrano un rischio intrinseco ridotto, come evidenziato dalla loro probabilità di default (PD). Questo effetto è più evidente con l'aumento dell'orizzonte temporale della PD, indicando che le aziende con un forte profilo ESG hanno una maggiore sostenibilità a lungo termine.
Principali risultati e tendenze
Impatto temporale dei punteggi ESG sulle PD
I rischi ESG hanno mostrato impatti variabili sulla solvibilità aziendale nel tempo. L'influenza dei fattori di sostenibilità sulla probabilità di default è particolarmente evidente in seguito a eventi globali significativi, come l'Accordo di Parigi del 2015 e la pandemia di COVID-19. Questi eventi hanno intensificato la correlazione tra i punteggi ESG e il rischio di credito, suggerendo che la crescente consapevolezza sulla sostenibilità tra gli investitori e le pressioni regolatorie possano amplificare il ruolo dell'ESG nelle valutazioni del credito aziendale.
Due canali di influenza dei rischi ESG
Lo studio ha identificato due principali canali attraverso cui i rischi ESG influenzano la salute finanziaria delle aziende:
- Canale del Rischio: I rischi ESG incidono direttamente sui costi delle aziende attraverso requisiti di conformità e regolamentazione, influenzando la redditività e aumentando il rischio di svalutazione degli asset.
- Canale delle Preferenze: Gli investitori con una preferenza per gli investimenti sostenibili potrebbero richiedere un premio per l'esposizione agli asset non sostenibili, influenzando la valutazione di mercato e la compensazione per i rischi ESG.
Punteggi ESG e Premio per il Rischio di Credito
I punteggi ESG influenzano anche il premio per il rischio di credito, cioè il rendimento aggiuntivo richiesto dagli investitori per compensare i rischi ESG. I risultati suggeriscono che rischi ESG più elevati corrispondono a un aumento del premio per il rischio di credito, in particolare nei periodi segnati da preoccupazioni ESG, come la fase di ripresa dal COVID-19 e eventi geopolitici come la guerra in Ucraina. Questa relazione sottolinea l'importanza crescente attribuita dagli investitori alla sostenibilità nelle loro valutazioni e gestione dei rischi.
Riduzione della Volatilità del Rischio di Credito
Le aziende con punteggi ESG più alti tendono a sperimentare una minore volatilità nel loro rischio di credito, mantenendo così una probabilità di default più stabile nel tempo. Ciò è significativo poiché suggerisce che le aziende con forti impegni ESG sono più resilienti agli shock economici e alle fluttuazioni di mercato, rafforzando il valore delle pratiche sostenibili nel mantenimento della stabilità aziendale.
Implicazioni per Investitori e Aziende
Lo studio, pubblicato dalla Banca d'Italia, offre preziosi spunti per investitori, aziende e responsabili politici. Gli investitori possono usare i punteggi ESG come indicatore di stabilità e mitigazione del rischio a lungo termine. Le aziende, a loro volta, possono scoprire che migliorare i loro profili ESG non solo contribuisce alla loro solvibilità, ma attira anche una base di investitori sempre più attenta alla sostenibilità. Per i responsabili politici, questi risultati evidenziano l'importanza di quadri normativi ESG per promuovere la resilienza aziendale.
Man mano che le considerazioni ESG continuano a plasmare i mercati finanziari, l'integrazione di questi spunti può favorire pratiche di investimento più sostenibili e responsabili, allineando la performance finanziaria con obiettivi sociali e ambientali più ampi.


