Nonostante un contesto geopolitico complesso e un dibattito sempre più acceso sulla sostenibilità, il mercato globale del debito sostenibile continua a dimostrare una notevole capacità di crescita e adattamento. È quanto emerge dal rapporto Sustainable Debt Global State of the Market 2025 pubblicato dalla Climate Bonds Initiative, che fotografa l’evoluzione del mercato mondiale dei Green, Social, Sustainability e Sustainability-Linked Bond (GSS+).
Oltre 6.800 miliardi di dollari di debito sostenibile allineato
Alla fine del 2025 il volume cumulato di emissioni GSS+ considerate allineate ai criteri della Climate Bonds Initiative ha raggiunto i 6.754 miliardi di dollari. Complessivamente il mercato mondiale delle emissioni tematiche ha superato gli 8.100 miliardi di dollari, confermando come la finanza sostenibile sia ormai una componente strutturale dei mercati obbligazionari internazionali.
Nel solo 2025 le nuove emissioni allineate hanno superato per il terzo anno consecutivo la soglia dei mille miliardi di dollari, attestandosi a 1.026 miliardi. Sebbene il risultato sia leggermente inferiore ai record del 2024 e del 2021, rappresenta comunque il terzo miglior anno mai registrato.
I green bond restano il motore del mercato
I green bond continuano a rappresentare la quota predominante del mercato, con 653,5 miliardi di dollari di nuove emissioni nel 2025 e oltre 4.100 miliardi di volume cumulato. Essi rappresentano circa il 64% dell’intero mercato GSS+ allineato.
L’attività rimane particolarmente intensa in Europa, che continua a essere il principale mercato di riferimento. Tra i maggiori emittenti figurano la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), la banca pubblica tedesca KfW, l’Unione Europea e importanti istituti finanziari cinesi.
Secondo il rapporto, il mercato dei green bond beneficia di una crescente domanda degli investitori e di una maggiore liquidità, come dimostrato dall’aumento della dimensione media delle emissioni.
Rallentano social bond e green bond, avanzano i sustainability bond
Tra le diverse categorie di strumenti sostenibili emergono andamenti differenti.
Le emissioni di social bond sono diminuite rispetto agli anni precedenti, attestandosi a 141,2 miliardi di dollari. Si tratta del livello più basso dalla fase pandemica, anche se il comparto mantiene una dimensione significativa e continua a essere sostenuto soprattutto dagli emittenti sudcoreani e da enti pubblici o para-pubblici.
I sustainability bond, invece, confermano la propria crescita raggiungendo un nuovo record annuale di 217,3 miliardi di dollari per il secondo anno consecutivo. Per la prima volta dal 2019, il volume cumulato di questi strumenti supera leggermente quello dei social bond. Un ruolo determinante è svolto dalle banche multilaterali di sviluppo e dagli organismi sovranazionali, guidati dalla Banca Mondiale.
Tornano a crescere i Sustainability-Linked Bond
Dopo le difficoltà degli ultimi anni, il mercato dei Sustainability-Linked Bond (SLB) mostra segnali di ripresa.
Le emissioni allineate hanno raggiunto 14 miliardi di dollari, con una crescita del 46% rispetto al 2024. Ancora più significativo è il miglioramento della qualità degli strumenti emessi: secondo Climate Bonds, circa il 40% del volume totale degli SLB emessi nel 2025 risulta allineato ai criteri dell’organizzazione, il livello più elevato mai registrato.
L’Italia si conferma uno dei protagonisti del mercato. Tra i principali emittenti figurano Snam, Infrastrutture Wireless Italiane (INWIT), Aeroporti di Roma e Mundys, che insieme rappresentano quasi la metà del volume dei dieci maggiori SLB del 2025.
L’Europa mantiene la leadership
Dal punto di vista geografico, l’Europa continua a guidare il mercato mondiale della finanza sostenibile.
Nel 2025 il continente ha rappresentato il 45% delle nuove emissioni allineate e detiene circa 3.000 miliardi di dollari di volume cumulato. Seguono l’Asia-Pacifico con oltre 300 miliardi di nuove emissioni e il Nord America, che si avvicina alla soglia dei mille miliardi di volume cumulato.
A livello di singoli Paesi, gli Stati Uniti rimangono il primo mercato per volume cumulato, seguiti dalla Cina e dalla Francia. Nel corso del 2025 il numero dei Paesi che hanno emesso strumenti GSS+ allineati è salito a 109.
Cresce l’attenzione per adattamento e resilienza climatica
Uno dei temi più innovativi del rapporto riguarda il crescente interesse per gli investimenti destinati all’adattamento climatico e alla resilienza.
La Climate Bonds Initiative sottolinea come la finanza sostenibile si stia progressivamente spostando dalla sola mitigazione delle emissioni verso interventi capaci di aumentare la resilienza di città, infrastrutture e comunità agli effetti del cambiamento climatico.
Tra i casi citati figurano il primo Climate Bonds Certified Resilience Bond emesso dalla Città Metropolitana di Tokyo e le emissioni dedicate all’adattamento climatico della Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB). Il rapporto evidenzia come l’adattamento stia emergendo come una delle nuove frontiere della finanza sostenibile globale.
Le prospettive per il 2026
Il rapporto mostra un mercato della finanza sostenibile sempre più maturo. Pur in presenza di una crescita meno esplosiva rispetto agli anni passati, il volume delle emissioni rimane elevato e si osserva una progressiva evoluzione degli strumenti utilizzati.
La leadership dei green bond resta salda, ma aumentano l’importanza dei sustainability bond, la qualità dei sustainability-linked bond e l’attenzione verso il finanziamento dell’adattamento climatico. Segnali che indicano come la finanza sostenibile stia entrando in una nuova fase, caratterizzata da maggiore sofisticazione, diversificazione e integrazione nei mercati finanziari globali.


