Skip to main content

EFRAG studia una “carta d’identità europea” per le PMI: più visibilità e accesso ai capitali attraverso l’ESAP

EFRAG studia una “carta d’identità europea” per le PMI: più visibilità e accesso ai capitali attraverso l’ESAP

L’accesso ai finanziamenti rappresenta da anni una delle principali sfide per le piccole e medie imprese europee, in particolare per startup, scale-up e aziende innovative. Per affrontare questo problema, la Commissione europea ha affidato a EFRAG il compito di valutare l’interesse del mercato verso un nuovo modello volontario di informativa destinato alle PMI e pubblicato attraverso l’European Single Access Point (ESAP).

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma europeo volto a rafforzare la competitività dell’economia dell’Unione e a favorire la crescita delle imprese innovative attraverso un migliore accesso ai capitali.

Una “business card” europea per le PMI

L’idea alla base del progetto è semplice: consentire alle PMI di pubblicare volontariamente un insieme standardizzato di informazioni chiave sulla propria attività, creando una sorta di “biglietto da visita” digitale accessibile a investitori, banche, fondi e altri operatori finanziari.

Secondo EFRAG, il modello potrebbe diventare uno strumento utile per agevolare la fase preliminare di ricerca e selezione delle opportunità di investimento, riducendo i costi informativi e aumentando la visibilità delle imprese europee sui mercati dei capitali.

L’obiettivo non è introdurre nuovi obblighi di rendicontazione, ma rendere più facilmente accessibili e comparabili alcune informazioni essenziali sulle imprese.

Cos’è l’ESAP

L’European Single Access Point è la piattaforma europea destinata a raccogliere in un unico punto di accesso informazioni finanziarie e di sostenibilità relative alle imprese e ai prodotti di investimento dell’Unione europea. La sua entrata in funzione è prevista entro il 10 luglio 2027.

L’ESAP non crea nuovi obblighi informativi ma centralizza informazioni già pubbliche. La novità proposta dalla Commissione europea consiste nell’estendere, a partire dal 2030, la possibilità per le PMI non quotate di pubblicare volontariamente dati strutturati attraverso un apposito modello standardizzato.

Perché l’Europa punta sulle PMI innovative

L’iniziativa nasce dalla constatazione che molte imprese europee, soprattutto nelle prime fasi di sviluppo, incontrano difficoltà nell’ottenere finanziamenti alternativi al tradizionale credito bancario.

Secondo EFRAG, il sistema europeo continua a mostrare una minore disponibilità di capitale di rischio rispetto ad altri mercati internazionali, in particolare rispetto agli Stati Uniti. Startup e imprese ad alto potenziale di crescita necessitano spesso di investitori specializzati, fondi di venture capital o operatori di private equity, che richiedono informazioni facilmente reperibili e confrontabili per individuare opportunità di investimento.

La creazione di un modello comune potrebbe quindi favorire l’incontro tra domanda e offerta di capitale, soprattutto nelle operazioni transfrontaliere.

Cosa conterrà il modello

La Commissione europea aveva inizialmente ipotizzato un set di indicatori chiave (KPI). Tuttavia, dall’analisi svolta da EFRAG emerge che gli investitori, soprattutto nelle fasi iniziali del ciclo di vita di un’impresa, attribuiscono grande importanza anche a informazioni qualitative riguardanti il modello di business, il management, le prospettive di crescita e la strategia aziendale.

Per questo motivo il progetto si sta orientando verso un modello che includa non solo indicatori quantitativi ma anche informazioni descrittive utili a comprendere il potenziale dell’impresa.

L’indagine condotta da EFRAG

Per elaborare la propria valutazione, EFRAG ha realizzato una vasta attività di consultazione che ha coinvolto PMI, startup, scale-up, investitori, banche, fondi di private equity, operatori del crowdfunding, advisor e associazioni di categoria. Complessivamente sono stati intervistati 85 stakeholder appartenenti a diversi Paesi europei e raccolti questionari da imprese e investitori.

Dall’indagine emerge che le imprese sono interessate a utilizzare il modello soprattutto quando:

  • necessitano di forme di finanziamento diverse dal credito bancario;
  • la pubblicazione delle informazioni aumenta concretamente le probabilità di ottenere capitali;
  • i costi amministrativi restano contenuti;
  • la piattaforma offre funzionalità aggiuntive che facilitano il contatto con gli investitori.

I prossimi passi

La consultazione pubblica riguarda attualmente il rapporto preliminare predisposto da EFRAG. Una volta conclusa la fase di raccolta dei commenti, EFRAG trasmetterà alla Commissione europea la valutazione finale.

Sulla base dei risultati, la Commissione deciderà se procedere con una seconda fase del progetto, che potrebbe portare alla definizione concreta del modello volontario e alla sua futura integrazione nell’ESAP.

Cosa significa per le PMI italiane

Per le PMI italiane l’iniziativa potrebbe rappresentare un’opportunità interessante. In un contesto in cui il finanziamento delle imprese è ancora fortemente bancocentrico, la possibilità di presentarsi a investitori europei attraverso uno standard comune potrebbe aumentare la visibilità delle aziende e facilitare l’accesso a nuove fonti di capitale.

Se il progetto verrà confermato, il futuro dell’informativa aziendale europea potrebbe non riguardare soltanto la rendicontazione obbligatoria di sostenibilità, ma anche nuovi strumenti volontari pensati per favorire la crescita e la competitività delle imprese.

Generic placeholder image

Would you like to know more? Fill out the form

If you are interested in ESG (Environmental, Social and Governance) sustainability factors and want more information on how they can influence and improve your business? 

Fill out the form and start your journey towards more responsible and sustainable business management. Our team of experts is ready to answer all your questions and guide you towards more sustainable practices. 

Fill in the form

Generic placeholder image

Subscribe newsletter

Stay tuned - subscribe to our newsletter:

Sottoscrivi

Generic placeholder image

Community

Join our community. You can use the functionality reserved only for registered users.

Subscribe »

Contenuti correlati

 

Sottoscrivi la newsletter

Resta informato sulle novità di SosESG

Sottoscrivi